La Villa di Cinciano ed il suo Borgo rievocano un’affascinante storia secolare che risale al 1126 quando la baronessa Zaballina da Catignano, rimasta vedova, donò varie sue tenute e questa proprietà al vescovo di Firenze Gottifredo.
Il nucleo iniziale nel corso dei secoli si trasformò in una casa-forte con torri d’avvistamento e intorno case per la servitù, per i contadini, stalle e spazi per i viandanti e pellegrini che percorrevano la via Francigena e che qui trovavano asilo presso i frati che allora vi abitavano, dapprima i Servi di Maria, ai quali è dedicata la cappella gentilizia tutt’oggi consacrata, ed in seguito dai Monaci Olivetani come testimonia il grande affresco della sagrestia.
L’edificio principale [mappa della villa] della tenuta si estende su una superficie di 900 mq. suddiviso in accoglienti sale arredate con mobili antichi e di pregio, mura affrescate e vecchi soffitti dipinti che rammentano le epoche passate frutto di interventi e rifacimenti operati agli inizi del secolo nello stile eclettico neomedievale e con affreschi liberty. Al piano terreno la zona giorno che, oltre alla cucina con camino, il forno a legna e una sequenza di sale e salotti affrescati, che ricordano l’antica struttura conventuale, ha una parte più recente con sale per la lettura, i giochi e la sala da biliardo aperte all’esterno sul giardino all’italiana che degrada sino alla piscina circondata da alberi secolari e da roseti. Al primo piano c’è la zona notte con diverse camere affrescate, ampie sale da bagno e una lobbie.
La Fattoria di Cinciano è situata su uno dei più bei poggi del Chianti Classico, tra Barberino Val d’Elsa e Poggibonsi, si estende per 133 ettari nella vallata anticamente abitata dalla “gens cincia”.
La proprietà risale al Medio Evo e fu a lungo contesa tra le avverse fazioni di Firenze e Siena e tuttora i confini provinciali delle due città attraversano il suo territorio.
Il Borgo nel corso dei secoli diventò un luogo a vocazione agricola e da sempre vigneti ed uliveti segnano la geografia del luogo dando origine a vini armonici di gran pregio e di rara intensità e ad un olio extravergine a denominazione d’origine protetta.
Tutto ciò costituisce una splendida ed incontaminata realtà nella quale tecniche di produzione tra le più avanzate vengono sapientemente coniugate con l’antica tradizione culturale toscana.